L’angolo turistico
GITA LAGO SOTTERRANE0 ST.LEONARD
VALLESE  16-17 settembre 2023

Due giorni intensi  il fine settimana del 16 – 17 settembre, durante il quale  20 soci , con 10 vetture hanno soggiornato in Vallese, raggiunto, all’andata, via Centovalli : 100 valli, per la presenza di innumerevoli valli laterali lungo il percorso principale, da sempre importante luogo di passaggio tra la Svizzera e l’Italia, che si snoda in un bel paesaggio naturale e autentico.

Giunto a  Montecretese,  il  gruppo  è  stato accolto con cordialità per  un lauto pranzo al ristorante –osteria Gallo Nero, locale rivisto in chiave moderna , immerso nel verde.

Raggiunto il villaggio di Saint Léonard, tra Sierre e Sion, una delle mete dell’escursione, si è rivelata parecchio interessante la gita in barca a remi nel più grande lago sotterraneo naturale navigabile in Europa, alla scoperta  di un universo geologico nascosto e affascinante: individuata nel 1943, la grotta, lunga circa 300m e larga una ventina, è un testimone privilegiato della formazione delle alpi, ed è incuneata fino a 70 m. di profondità sotto i vigneti, con acque cristalline abitate da trote iridee e su cui si rispecchiano vari tipi di rocce che raccontano la storia dell’evoluzione della crosta terrestre.

Vallese, uguale fondue di formaggio, che certo non poteva mancare: una bella cena all’ O Cabulis, tipico ristoro di montagna sopra Veysonnaz, all’insegna dell’allegria e della convivialità.

Non di meno  l’albergo Magrappé, sul versante delle 4 Vallées, con una vista spettacolare verso l’ampia  Valle del Rodano, nella quiete e nel silenzio della montagna, segnato solo dai campanacci delle mucche a commentare il loro muoversi.

Visita della Fondation Gianadda a Martigny il giorno successivo: museo che oltre alle mostre permanenti, tra cui l’apprezzabile museo dell’automobile, ospitava la magnifica esposizione “Les années fauves”, ricca delle opere provenienti da importanti musei francesi e da collezioni private dei pittori dei primi anni del ‘900 che diedero vita a quel movimento artistico di avanguardia, di breve durata temporale ma di grande importanza per la forza della sua influenza nei movimenti espressionisti europei:  corrente artistica che ha privilegiato per prima una sintesi espressiva attraverso l’uso immoderato del colore, con un’ esplosione cromatica di grande potenza  e significativa di sete di libertà.

Nell’ammirazione di questa sinfonia di colori, in fondo, si è potuto sentire il “fauve” che abita in noi.

Naturalmente non è da meno il Parco delle Sculture e la Chagall Court.

C’è stato anche chi, come la mascotte della gita Alice, ha potuto visitare il museo dei cani del San Bernardo, immergendosi nei racconti affascinanti di questi leggendari cani da valanga.

Ma oltre al nutrimento dell’anima, i nostri apprezzati organizzatori Paolo e Daniele non hanno mancato di deliziarci nuovamente con un pranzo prelibato a base di tartare della casa, al Caveau de Chamosson, prima di rientrare passando dal passo della Novena, più alto valico alpino transitabile della Svizzera, immerso in un imponente paesaggio montano, sempre ancora tema che ha fatto da cornice alla gita. 

Fiamma Bindella

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